Cos'è il chemsex?

Cos'è il Chemsex?

chemsex

Per "chemsex" si intende una pratica che ha avuto origine nel Regno Unito e che consiste nel ricorso a specifiche sostanze, da parte di uomini omosessuali o bisessuali, per favorire la prestazione sessuale ed aumentarne la durata. Spesso tali sostanze vengono assunte nel contesto di veri e propri chemsex party, in cui diversi uomini si incontrano (spesso in abitazioni private) per avere rapporti sessuali per tutto il weekend. Gli incontri vengono solitamente organizzati attraverso delle app create appositamente per favorire la ricerca di partner sessuali.

Spesso il termine “chemsex” è tuttavia usato impropriamente per indicare, in senso generale, l’uso di qualsiasi sostanza psicoattiva che, a seguito all’assunzione, stimoli l’attività sessuale.

Al contrario, la peculiarità del chemsex è quella di riferirsi specificamente a tre principi attivi che possono essere assunti singolarmente o in combinazione tra di loro:

1. Il mefedrone: è una sostanza simile ad un’anfetamina che induce una sensazione di euforia ma che, allo stesso tempo, può sovrastimolare il cuore e il sistema nervoso;

2. L’acido gamma-idrossibutirrico (Ghb/Gbl): è una sostanza con effetto anestetico e rilassante che riduce le inibizioni. Possono essere molto pericolosi se mescolati con l’alcol, il che risulta in una combinazione a volte mortale.

3. La metamfetamina: è una sostanza che induce una sensazione di esaltazione.

 

Rispetto all’attività sessuale, queste sostanze:

  • inducono un senso di rilassamento, permettendo di rilassare i muscoli e rendendo il sesso anale meno doloroso;
  • intensificano l’eccitazione e il desiderio sessuale;
  • ritardano l’orgasmo ma tengono svegli e in cerca d’incontri per periodi molto lunghi, dalle 24 ore ai tre giorni.

 

Di fatto, accanto a questi effetti appositamente ricercati da chi pratica il chemsex, non mancano rischi e controindicazioni.

Oltre ai rischi per la salute già evidenziati (per esempio, una overdose di Ghb può condurre alla morte), queste sostanze sono in grado di creare una vera e propria dipendenza e richiedono, pertanto, un percorso di disintossicazione. L’intervento terapeutico dovrà necessariamente includere anche un percorso psicologico che accompagni il soggetto a un pieno recupero della capacità di avere una vita sessuale soddisfacente e gratificante senza necessariamente ricorrere a sostanze (il cosiddetto “sober sex”).

Lo stato di intossicazione durante l’attività sessuale può inoltre contribuire a non prendere precauzioni contro le infezioni a trasmissione sessuale, e non è da trascurare la possibilità di esporsi al rischio di subire, durante lo stato di intossicazione, abusi e violenze.

 

Per approfondire:

www.chemsex.it

Film: “Chemsex” (2015) di William Fairman, Max Gogarty

Intervista a David Stuart